Per la prima volta mi sono sentita libera

Caro Valter, vorrei dirti due parole sulla Colletta di ieri perché per la prima volta mi sono sentita" libera ". 

Libera dalla riuscita, libera nel dare il volantino a tutti, agli extracomunitari senza lavoro, alla famiglia mussulmana e a quella indiana con 3 bambini sicuramente non benestanti. Mi sentivo libera perché ero cosciente che quel gesto di carità e solidarietà è per tutti (pensa che un papà di nazionalità slava si è scusato per essersi dimenticato di aver comprato qualcosa per la colletta e mi ha voluto lasciare 5 euro perché ci pensassi io, senza preoccuparsi che fine facessero tutti quegli scatoloni a differenza di tanti italiani molto scettici).

Mi sono goduta la Colletta anche perché ho avuto con me per gran parte del pomeriggio, mia figlia e le sue amiche, che non sono del Movimento e che non frequentano da un pezzo la Chiesa, eppure pur di stare insieme e per farmi un piacere, hanno passato il pomeriggio a chiudere scatoloni, a pesarli e a caricarli anche sul furgone e poi tutti insieme in pizzeria. Ti mando le foto che gli ho fatto, perché mi sembra che il gesto ha fatto bene anche a loro.

Ciao e Buon Natale.

Franca